Sono quasi trent’anni che fotografo per La Compagnia di Corrado Abbati e quindi ho superato il centinaio di rappresentazioni di operette e di musical che ho trasferito, prima su pellicola e quindi su file. L’avvento del digitale ha facilitato enormemente il lavoro a teatro: quando ancora fotografavo con apparecchi analogici, scattavo circa un rullino ad atto, quindi due, o al massimo tre per spettacolo; ora, invece, gli scatti sono almeno quadruplicati in quanto posso vedere immediatamente il risultato e, se non è completamente soddisfacente, correggere l’esposizione o l’inquadratura per far sì che tutto sia perfetto. E poi anche il costo nullo di ogni scatto in più, aiuta il moltiplicarsi dei fotogrammi… certo che il lavoro in postproduzione è diventato molto impegnativo.
